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La soggettività cyborg
Filosofia e cinema cyberpunk
di Lucia Ferrai

copertina

Action movies come Terminator e Robocop, l’affascinante Blade Runner, gli inquietanti body horror di Cronenberg o la famosa trilogia di Matrix (1999): questi film esprimono, tramite immagini, spunti filosofici sulla nostra epoca che si inciampa nei fili elettrici.

Il libro analizza la cinematografia cyberpunk attraverso lo sguardo del filosofo.

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La soggettività cyborg, Scheda Libro

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Beato chi cavalca il Koclano
di Lucia Ferrai e Giorgio Ragucci Brugger

 Beato chi cavalca il Koclano è una raccolta di racconti e monologhi rivolti al pubblico adulto. Il titolo, strano ma efficace, nasconde un significato metaforico. Il Koclano è un cavallo arabo, descritto dagli antichi come non troppo raffinato. Possiede però una caratteristica essenziale: sopravvive nel deserto. Gli autori lo assimilano alla fantasia che galoppa infaticabile anche in tempi aridi.

Beato chi cavalca il Koclano, quindi, è un insieme di storie, riguardanti varie tematiche divise per argomento: narrazioni di concetti uni­versali, poi storia, letteratura, problematiche sociali ed altre semplici rifles­sioni. I temi infatti sono molti: dall’amore al mito di Narciso, dalla storia della Gio­conda alla vicenda di Eva Hitler, dal femminicidio all’integrazione culturale. Molti anche i personaggi e gli artisti di cui si racconta qualche aneddoto: Beethoven, Frida Kahlo, Leopardi, Baudelaire e tanti altri. Insomma, raccon­ti a briglia sciolta con qualche spunto di riflessione.